viottoli di cemento grigio umidi che partono in ogni direzione e convergono monotoni verso un punto in lontananza avvolto nella nebbia. la luce continua a piegarsi e il paesaggio si fa di un colpo meno trasparente. il narratore si interroga sui mezzi che cambiano i fini, sul potere che cambia le parole, sull'amore che cambia le parole, sulla violenza che cambia le ragioni in torto,sulla giovinezza che dilegua senza cambiare il mondo.
-Trevor Hoyle-
-Trevor Hoyle-
I have given up blood for tomato puree
given up dead flesh for sprouts and green things
and my jailer says I'm looking better already
but inside I might as well be dying or dead
I have confined my bloodlust to eating raw fruit
dulled my incisors on granola and bran
and my jailer has started me
on an exercise program
Angels From Hell
The Execptional art of glorious angels who breathe virtue. Flawlessly designed, who's sweet aroma embraces your senses. Where her atmosphere emits an aphrodisiac that excites you both. Virtually every intimate desire surrender's to your body's lust and your mind's moral discipline. Falling and Falling, you and yours. Escape from the Earth's realities. To your worlds of pure, sensual erotica.
The Execptional art of glorious angels who breathe virtue. Flawlessly designed, who's sweet aroma embraces your senses. Where her atmosphere emits an aphrodisiac that excites you both. Virtually every intimate desire surrender's to your body's lust and your mind's moral discipline. Falling and Falling, you and yours. Escape from the Earth's realities. To your worlds of pure, sensual erotica.
SGland costruisce il proprio mondo.
In questa via, il soggetto del fotografo (o del self-made portrait, se avviene l'autoscatto) che assume il ruolo centrale non è la suicidegirl (un soggetto particolare considerato nella sua immagine di "consumatrice della propria femminilità"); il ruolo centrale viene conteso tra la bellezza e il mood del set. Tra la bellezza e tutto il resto.
In questa via, il soggetto del fotografo (o del self-made portrait, se avviene l'autoscatto) che assume il ruolo centrale non è la suicidegirl (un soggetto particolare considerato nella sua immagine di "consumatrice della propria femminilità"); il ruolo centrale viene conteso tra la bellezza e il mood del set. Tra la bellezza e tutto il resto.
L'amore si perde in una rete di sogni incrociati e immaginari.
paiono racconti di false piste e messaggi provenienti dalla luce,
con simbologie misteriche
impegnato
nella radicale distillazione di un immaginario illusorio
dove la magia arriva alla fine
nello spazio e nel tempo
cinematici di un semplice stacco.
Le suicide girls amano installare stabilmente lo straordinario, nei rituali dilatati del quotidiano e per suturare l'abisso tra la trasparenza e il capriccio
Mi riesce (di poco) difficile capire le ragioni decisive di una scelta come quella di posare sul sito di SG. Anche perchè non sono una donna.
Ma nel contempo è più facile (di sicuro) capire la necessità creativa che sta dietro al sito.
Le suicidegirls non so se mangiano: di sicuro ognuna pensa: "mangio, bevo, tiro tardi, accumulo stravizi".
Ma forse pensa: " il pudore mi paralizza..."
In ogni caso le suicide girls sono magnifiche, agghiaccianti, seducenti, in una maniera diversa da quello che tutti immaginano (cioè diversa da quello che immaginano coloro che non si immergono nel sito, + coloro che non si immergono nell'ordine di idee di cui il sito è portavoce);
Perché le suicide girls NON sono agnelli sacrificali.
Ma hanno una energia bambina, anti-ideologica, quasi afasica.
Sarebbe come affermare che le difficoltà della vita quotidiana NON fanno distrarre da se stessa ciascuna suicidegirl.
E per la riuscita dell'operazione, è fondamentale il sottrarre intensità dal corpo e dall'anima di ciascuna di esse mentre si calano in ogni set pubblicato


